domenica 26 febbraio 2017

Consigli e suggerimenti della Cuochina per il Gulasch di manzo (Rindsgulasch)


A due settimane dalla data dell'evento mensile del "MENU' 2017" organizzato dalla nostra Cuochina, urge ascoltare i consigli ed i suggerimenti che lei, gentilmente, ci dispensa per preparare al meglio la ricetta regionale che questa volta è l'ottima ricetta regionale altoatesina: Gulasch di manzo (Rindsgulasch) che ci ha presentato nel post del 4/9/2016.
La Cuochina ha fatto e rifatto varie volte la stessa preparazione, per questo vorrebbe condividere, con  chi lo desidera, degli accorgimenti emersi durante l'elaborazione della ricetta. Spera che questi consigli e suggerimenti (tra le parentesi, in corsivo sottolineato e marrone) possano essere utili a qualcuno.

Non per tutti è facile trovare lo strutto, la nostra Cuochina ci suggerisce il modo di farcelo home made:
100g di maiale sottile molto grasso, far cuocere a fuoco debole fintanto che il grasso non si sia sciolto
filtrare il grasso sciolto e far raffreddare, si addenserà

Andiamo al passo passo della ricetta del Gulasch di manzo (Rindsgulasch)
Dosi per 2 persone
250g di manzo
100g di passata di pomodoro
1 cipolla
brodo qb
1 cucchiaio di strutto
1 spicchio d'aglio
alloro, maggiorana
cumino, paprika
aceto, sale
scorza di limone
In una casseruola mettere lo strutto( si può sostituire con il burro), la cipolla tritata finemente e far appassire a fuoco lento (mescolando spesso).
Insaporire con un poco di aceto ed un cucchiaino di paprika.
Aggiungere la carne tagliata a grossi dadi e far soffriggere per qualche minuto,
unire poi la passata di pomodoro, l'aglio, due foglie di alloro, un pizzico di cumino, un rametto di maggiorana, un po' di scorza di limone grattugiata e 100ml di brodo (di carne o vegetale, a scelta) ed il sale.
Mescolare, incoperchiare il recipiente e lasciar cuocere a fuoco moderato per 2 o 3 ore, fintanto che la carne diventi tenera, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi sul fondo (una pentola antiaderente sarebbe ideale). Se necessario, aggiungere del brodo.
A cottura ultimata, togliere l'aglio e le foglie di alloro, servire il gulasch ben caldo. E' ottimo con la polenta o con le patate in tecia anche se queste ultime sono triestine.

Alla prossima, e grazie della vostra attenzione

I prossimi consigli e suggerimenti sono per il Tagano
Ricetta regionale pasquale di Agrigento da prepararsi il Venerdì Santo 
e mangiare il lunedì di Pasquetta  (17 aprile 2017)
Da non dimenticare che:
sono pronti da scaricare e da sfogliare i 
pdf con tutte le ricette dal 2011 al 2016
 e che ci possiamo incontrare su Facebook
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Vi aspettiamo


domenica 19 febbraio 2017

I Primi della Cucina Italiana - Strascinate coi peperoni cruschi

Come già enunciato nel post della ricetta Ris cun la terdura del 27-11-2016, la nostra Cuochina ha deciso di iniziare un nuovo ciclo di ricette con la tag "I Primi della Cucina Italiana" perché ha notato, sul libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares, che ci sono tantissimi golosi primi piatti, conosciuti, molto conosciuti, completamente sconosciuti, nella cucina tradizionale italiana ed ha pensato di riportarli agli onori della ribalta.
Per questo, oltre al consueto appuntamento mensile con Quanti modi di fare e rifare, la troveremo nella sua profumatissima cucina a cuocere, impastare, mescolare e scodellare anche tanti fantastici primi piatti. Oggi è la volta di una ricetta della Basilicata: Strascinate coi peperoni cruschi.

I peperoni cruschi sono una specialità lucana. Sono dei peperoni sottili e lunghi, di colore verde e rosso che dopo averli fatti seccare al sole diventano rossi, sono famosi quelli di Senise. Il nome “crusco” deriva dal fatto che quando vengono fritti diventano croccanti. 

Ingredienti per una persona
Per le strascinate
130g di semola rimacinata
3g di sale fino
60~65g di acqua calda
Ingredienti
strascinate
20g di olio extravergine d'oliva
2 peperoni cruschi
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino
30g di mollica di pane
sale qb
1 cucchiaio di pecorini grattugiato (facoltativo)
prezzemolo (facoltativo)

Fare la fontana con la semola, unire il sale e l'acqua calda (40°C circa). Controllare la quantità d'acqua, l'impasto deve essere abbastanza sostenuto, altrimenti è difficile dare la forma tradizionale.
Lavorare la pasta fino a quando diventa morbida e liscia, lasciar riposare sotto una ciotola per 30 minuti circa. Prenderne una parte e formare un lungo cilindro dal diametro di 1cm circa, tagliare dei pezzi grandi quanto la larghezza di 2 dita. Premere ogni pezzo con le dita, trascinandolo sul tagliere in modo da ottenere degli gnocchi cavi.
In una padella far soffriggere nell'olio l'aglio, unire i peperoni secchi nettati dai semi e spezzettati, il peperoncino, la mollica di pane sbriciolata e il sale, far insaporire per qualche minuto.
Cuocere le strascinate in abbondante acqua bollente salata per 7 minuti circa, scolarle e versarle nella padella con i peperoni secchi, mescolare e tenere ancora un po' sul fuoco.
Servire con prezzemolo sbriciolato oppure con pecorino.


domenica 12 febbraio 2017

Quanti modi di fare e rifare la Cicerchiata

Foto e ricetta della Cuochina  -  Cicerchiata

Come vola il tempo, siamo già alla seconda domenica di febbraio e, come sempre, noi cuochine ci ritroviamo tutte insieme con le mani in pasta per preparare la ricetta mensile della bellissima iniziativa Quanti modi di fare e rifare di Cuochina, Anna e Ornella!
(Qui per la ricetta della Cicerchiata e qui per i Consigli ed i suggerimenti della Cuochina

Come ci hanno fatto notare le deliziose amiche Apine, questo mese è il sesto anniversario della nostra meravigliosa iniziativa, infatti il primo incontro di Quanti modi di fare e rifare risale al 6 febbraio 2011. Ma quante ricette abbiamo rifatto insieme? Grazie a tutti voi che ci seguite e ci supportate. Buon anniversario a tutti noi!
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Continuiamo con il nostro menù ricco di sorprese. Questo Menù 2017 è composto da undici ricette regionali ed è ideato dalla nostra Cuochina. Sono tutti piatti della cucina regionale italiana rivisitati e proposti dalla Cuochina stessa, che ha preso quasi sempre spunto dal libro “le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares. Ci auguriamo che siano tutte di vostro gradimento. 
Diamo inizio alla carrellata della Cicerchiata che è un dolce di Carnevale nato in Umbria, ma la sua preparazione si è così largamente estesa in Abruzzo-Molise tanto da farlo ritenere abruzzese.


Breve promemoria
- La data e l'ora di pubblicazione è la seconda domenica del mese alle 9:00 ora italiana
- Chiediamo cortesemente di usare un titolo unico, e cioè: Quanti modi di fare e rifare XXX (titolo ricetta) oppure XXX (titolo ricetta) per Quanti modi di fare e rifare
- Ed anche di farci pervenire, entro il venerdì sera precedente al nostro incontro mensile, la foto formato 800x600 oppure 600x800 ed il permalink del post relativo. Grazie!

Le nostre realizzazioni



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Il nostro prossimo incontro sarà il 12 marzo 2017, 
seconda domenica del mese, alle ore 9:00
 con il Gulasch di manzo (Rindsgulasch)
Un paio di settimane prima dell'incontro in programma, in questo blog verrà pubblicato il passo passo della preparazione 

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domenica 29 gennaio 2017

Consigli e suggerimenti della Cuochina per la Cicerchiata


A due settimane dalla data dell'evento mensile del "MENU' 2017" organizzato dalla nostra Cuochina, urge ascoltare i consigli ed i suggerimenti che lei, gentilmente, ci dispensa per preparare al meglio la ricetta regionale che questa volta è un dolce di Carnevale nato in Umbria, ma la cui preparazione si è così largamente estesa in Abruzzo-Molise tanto da farlo ritenere un dolce abruzzese: la Cicerchiata che ci ha presentato nel post del 23/10/2016.
Quest'anno l'ultimo giorno di Carnevale è il 28 febbraio, è il caso di approfittare di questa opportunità per preparare questa delizia.
La Cuochina ha fatto e rifatto varie volte la stessa preparazione, per questo vorrebbe condividere, con  chi lo desidera, degli accorgimenti emersi durante l'elaborazione della ricetta. Spera che questi consigli e suggerimenti (tra le parentesi, in corsivo sottolineato e marrone) possano essere utili a qualcuno.
Ingredienti 
1 uovo
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di liquore profumato
buccia grattugiata di 1/2 limone
100g circa di farina debole
olio per friggere qb
40g di mandorle
150g di miele
30g di frutta candita
granella di mandorle o di zucchero

Andiamo al passo passo della ricetta della Cicerchiata
In una ciotola, sbattere l'uovo con olio, liquore e con la buccia di limone grattugiata.
Unire a piccole dosi la farina, tanta quanta ne occorre per ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso (altrimenti, quando si friggono, perdono la loro forma).  
Allungare dei bastoncini grossi quanto una matita. Con una spatola o con un coltello ben affilato, tagliare dei tocchetti grandi circa 1/2cm, arrotorarli fra le mani, formando delle palline.
Friggerli in olio bollente in piccole quantità, fino a quando diventano dorate (si potrebbero creare delle piccole crepe su alcune palline), farle asciugare su carta assorbente. 
Scottare le mandorle in acqua bollente, pelarle e tagliarle (meglio farle asciugare per qualche ora prima di tagliarle) con la mandolina per la lunghezza ottenendo dei filetti .
Far sciogliere il miele (a fuoco debole) in una padella abbastanza capace, quando diventa di un bel colore ambrato, togliere la padella dal fuoco ed unire le palline fritte, le mandorle a filetti e la frutta candita tagliata a piccolissimi pezzi.
Mescolare bene e (con le mani appena umide) formare (su un vassoio o in un piatto da portata) una ciambella, ricoprire con granella e confettini di cioccolata.

Alla prossima, e grazie della vostra attenzione

I prossimi consigli e suggerimenti sono per il Gulasch di manzo (Rindsgulasch)
un'ottima ricetta regionale altoatesina.

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